Parole di carta

624270239_1053891
Vulnerabile alle parole di carta, sono sempre stata
ricordo di me, piccina, con dei libri in mano
leggere, si, tanto, sempre.
ma descrivere le mie sensazioni no, non n’ero capace
La solitudine, in cui mi sono in questi ultimi anni avviluppata,
ha reso le mie intuizioni, prima in embrione, palpitanti di vita.
riportando a galla delle sopite sensazioni,
Incommensurabili emozioni mai espresse prima,
risvegliate dal sonno dell’oblio esistenziale.
Ora sono qui, per srotolare il filo della mia memoria stagnante,
Scudisciare i ricordi e farli galoppare, impavidi cavalli bianchi
nelle  brumose paludi delle mie lacune.

Annunci