Ricordi, part2


Arrivati al fatidico giorno della consegna dei diplomi mi accorsi del ottimo aspetto di Alberto. Lui è stato uno di quelli ai quali la maturità aveva giovato molto, aveva acquisito sicurezza in se stesso, era diventato un ragazzo di bella presenza e gli occhiali gli donavano. Possedeva quel certo carisma che deriva dalla certezza di aver fatto bene il proprio lavoro. Durante gli ultimi anni delle superiori aveva conquistato la fiducia degli insegnanti e… quello devo riconoscere, invidiavo il suo successo con le ragazze! Era sempre attorniato da loro, le ascoltava, asciugava le loro lacrime, distribuiva consigli… Cosa che a me dava la nausea… non ho mai capito dove le ragazze trovassero tutte quelle lacrime! Quando vedevo qualcuna in procinto di piangere, scappavo a gambe levate! Alberto no, lui era capace di rinunciare alla partita, per consolare la piagnona di turno.
Oggi era uno di quei giorni, in cui era attorniato dalle ragazze “alla soglia della crisi di nervi”… ma mi accorsi quanto anche lui fosse teso, in fin dei conti doveva fare un importante discorso! Così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi:
“Ragazzo, sei figo e te la caverai alla grande!”
Mi guardò con uno di quei famosi sguardi pieni di gratitudine, sorrise e mi sussurrò: “grazie”.
Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:
“Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato in questi anni di duro lavoro. I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti devi ringraziare i tuoi amici. Sono qui per dire a tutti voi che avere amici ed essere amico di qualcuno è il più bel dono che la vita ti possa aver fatto.
Chi più di me lo può testimoniare, sono ancora qui grazie al gesto di fraterna amicizia di qualcuno, scaturito in un mio momento di particolare difficoltà, in cui tutto mi andava storto, mi pareva che i miei genitori non mi capissero…
voglio raccontarvi una storia…”
Sbigottito guardai il mio amico, che cominciò a raccontare del giorno del nostro incontro.
Lui aveva progettato di togliersi la vita durante quel week end che l’avevo visto per la prima volta! Ci raccontò che aveva liberato il suo armadietto a scuola, per non mettere a disaggio sua madre e di come stesse portando a casa tutte le sue cose.
Alberto mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso.
“Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal commettere quel insano gesto“
Tra la folla si udì un brusio di costernazione, nessuno avrebbe potuto immaginare che il ragazzo più popolare della scuola avesse passato per quella dolorosa esperienza!
“Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.
Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in peggio.
Dio fa incrociare le nostre vite per trarre o donare qualche beneficio. Cerchiamo negli altri la loro parte migliore.
Gli amici sono angeli che ci reggono i piedi quando le nostre ali hanno dimenticato di saper volare.”
Buona serata e bacioni da Iv

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