Abiti da sera di Mila Schön

Trieste rende omaggio alla grande Mila Schön, dopo una quindicina di mesi dalla sua scomparsa, con la mostra “Mila e la notte. Abiti da sera di Mila Schön 1966-1993” al Salone degli Incanti: sessanta abiti gioiello realizzati tra il 1966 e il 1993.
“Maria Carmen Nutrizio (Mila), è nata nel 1919 a Traù, in Dalmazia, un anno dopo la caduta dell’impero austro-ungarico. Il padre, farmacista e proprietario terriero, la madre una Luxardo di Lussinpiccolo”. Dalla Dalmazia, che lasciò a tre mesi con la famiglia, si è poi trasferita a Trieste, dove visse fino a diciott’anni.
Mila Nutrizio, assieme alla famiglia si trasferirà poi a Milano, a seguito del fratello giornalista, poi direttore del giornale “La Notte”.
Dopo il rovescio finanziario che colpisce l’attività del marito, il commerciante di preziosi Aurelio Schön, veneto di origini austriache, Mila cominciò a disegnare abiti per le sue amiche, ricche signore della borghesia milanese. Nel 1958 aprì il primo piccolo atelier, sette anni dopo, nel ’65, il marchese Giovanni Battista Giorgini, l’inventore della moda italiana, la invitò a debuttare sulle prestigiose passerelle fiorentine del pret-à-porter di Palazzo Pitti, nella leggendaria Sala Bianca.
La sua è una collezione tutta violetta, dal lilla al glicine, venticinque sfumature diverse, che conquista l’attenzione internazionale. “Quella di Mila Schön è vera alta moda: autentica, splendida, perfetta”, commenta Giorgini. Famosa per i suoi double-face (“l’intransigenza con cui concepisco un interno uguale a un esterno è una mia cifra”), per gli abiti da sera con inserti geometrici, per le gonne a pieghe “baciate”, per gli stupefacenti ricami, nel ’66 Mila Schön conquista l’America
Mila Schön si era ritirata da anni, ma la voglia, l’entusiasmo di vestire le donne le erano rimasti nel cuore. “Ho avuto tanti momenti belli nella mia carriera – aveva detto al Piccolo -. Posso dire di non avere rimpianti. Forse il rimpianto più grosso è proprio per il mio lavoro: ricomincerei subito”. Fonte web.

La prestigiosa mostra chiuderà i battenti il 18 aprile 2010, quindi c’è tempo per vedere i suoi famosi abiti gioiello, vere opere d’arte, un abito lungo peserà sicuramente dieci chili… ma il pensiero d’indossare un opera unica, lo rende leggero come una piuma

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