ROSSO per Maria Stuarda


Serata di gala al Verdi di Trieste: è stata presentata l’opera lirica di Donizetti, Maria Stuarda. L’opera vide la luce alla Scala il 30 dicembre 1835 e viene ancor oggi ricordata per la zuffa tra le due prime donne, Giuseppina Ronzi de Beignis e Anna del Sere (nei ruoli di Maria ed Elisabetta), venute alle mani nella scena dello scontro delle due regine, insultandosi tra di loro pesantemente, tant’è che la de Beignis l’accusò di essere la favorita del compositore. Donizetti, ormai stufo dei litigi, replicò: “Io non proteggo nessuna di voi due, ma due p… erano quelle (Elisabetta e Maria) e due p… siete voi due“, ponendo fine alle liti tra le due.
Certo che la figura della regina di Scozia, cugina della Grande Elisabetta d’Inghilterra, e la sua vita avventurosa, diedero ispirazione a molti registi.

“Nella mia fine è il mio principio”, la famosa frase detta prima dell’esecuzione e la cura dei particolari della sua vestizione: la sottoveste e i lunghi guanti in seta di colore rosso, particolare studiato per non dare risalto al sangue che sarebbe sgorgato dal suo candido decoltè, la resero famosa per l’eternità. Ah si… il boia dovete attenderla per ben tre ore… e la scure dovete scendere per ben tre volte sul suo regale capo prima di staccarglielo… povero boia, chissà quanto stress avrà subito! Ma non fraintendetemi, sono contraria alla pena di morte!
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