La solitudine, gran brutta belva!

Sono stata sposata per ben 27 anni finché un giorno, per non morire dall’angoscia causata dai suoi tradimenti, ho deciso di buttarmi dalla finestra (metaforicamente, s’intende) del mio matrimonio, spezzandomi le gambe (sempre metafora ovvio).
E quanta fisioterapia dell’anima ho dovuto intraprendere per ricominciare a camminare… no, non è stato facile. Le gambe non mi obbedivano… poi piano, piano, ho mosso prima una, dopo l’altra, fino a quando sono stata in grado di reggermi in piedi e camminare da sola!

Il tempo lenisce ogni ferita, anche quelle del cuore, ci vuole tanto, tanto tempo, ma ci si riesce! Io lo so, io ci sono passata.

 Ivana 1
La solitudine…
gran brutta belva !
che con i suoi occhi di ghiaccio
ti rende tremante
e ti riduce in cattività
a volte diventa ringhiante
e con i suoi artigli ti attanaglia
strappandoti brandelli di carne
…a volte anche il cuore
che sanguinante inaridisce
e non potrà più scaldarsi d’amore.
c’è chi è riuscito a domarla
rendersela amica, compagna d’avventura
quel felice mortale ha trovato la chiave
per accedere al giardino incantato della fantasia
o meglio sarebbe dire della… follia?

(Scritto nel 2001)

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