Antica Diga

dalla diga

Che caldo! Sono scesa dalla carrozza e il mio abito a crinolina è già intriso di sudore, il parasole a malapena riesce coprire il mio volto e il capellino con la veletta con cui mi nascondo dagli occhi indiscreti, mi sta soffocando. Ma il pensiero di rivedere Lorenzo è più forte di ogni mia sofferenza, anzi è stato il pensiero dei suoi caldi baci che mi hanno riscaldata e tenuta al riparo dalla maledetta bora che soffia da queste parti, quanto la odio! Adoro Vienna, ma il lavoro di Franz, ci ha portati in questa colonia dove la vita è così monotona…
Ma ora finalmente rivedrò Lorenzo, sarà già lì ad aspettarmi, dentro al capanno bianco, come d’accordo. Ora prendo il battello e tra un paio di minuti sarò sbarcata alla nuova diga, discreta testimone del nostro amore. Poi dovrò congedare la mia cameriera Martina, lei si terrà in disparte oppure andrà a chiacchierare con le sue amiche…
Dal diario della signora Deschein, Trieste 7 luglio 1891.
Leggete anche: Dal diario del capitano di lungo corso Lorenzo Crevatin.

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