LE TRADIZIONI DEL CARSO TRIESTINO

Di solito l’ultima domenica di agosto (negli anni dispari) sull’altipiano triestino si festeggiano le Nozze Carsiche. Purtroppo quest’anno la festa non si farà, proprio per mancanza di una coppia di sposi disposti a mantenere la tradizione, che risale al XIX secolo.
Monrupino chiesa

Vi racconto come si è svolta la cerimonia a cui ho assistito il 
24 agosto 2007.
La sera del venerdì, sono andata a Repen, sul carso triestino a scattare qualche foto e a seguire la la cerimonia in cui il futuro sposo dedica una serenata alla sua bella intonando, sotto la sua finestra, tipiche canzoni slovene (podoknuce); l’uomo cerca anche di entrare nella stanza di lei, ma la futura suocera sorveglia inflessibile… ma poi, dopo molti tentativi andati a vuoto, il futuro sposo riesce a salire la traballante scala che porta alla finestra dell’amata ed entrare.

La rievocazione folcloristica si tiene negli anni dispari, e inizia l’ultimo martedì di agosto con l’addobbo floreale delle borgate di Col e di Repen, da cui provengono tradizionalmente lo sposo e la sposa.
Il mercoledì è dedicato alla preparazione delle specialità gastronomiche che verranno utilizzate per la festa.
Il giovedì si consumano l’addio al celibato dello sposo e quello al nubilato della sposa, in osteria devono bere tutto d’un fiato grandi boccali di vino. Più tardi la sposa viene portata – con un carretto – a Rupigrande, dove con lo sposo ballerà l’ultima volta da putta (ragazza).
Al venerdì è dedicato alla serenata eseguita sotto le finestre dell’amata.
Al sabato gli oggetti che costituiscono il corredo e la dote della sposa (con un carretto  trainato dal cavallo) vengono portati nella nuova casa; precede un gallo il cui “chicchirichì” viene considerato di buon augurio.

Domenica è il gran giorno in cui si svolgono le nozze.

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