Un gossip ambientato a Trieste

Che caldo! Sono scesa dalla carrozza e il mio abito a crinolina è già intriso di sudore, il parasole a malapena riesce coprire il mio volto e il capellino con la veletta con cui mi nascondo agli occhi indiscreti, mi sta soffocando. Ma il pensiero di rivedere Lorenzo è più forte di ogni mia sofferenza. Grazie al ricordo dei suoi caldi baci, l’inverno scorso sono riuscita a sopravvivere al freddo e alla maledetta bora che soffia da queste parti… quanto la odio!
Adoro Vienna, quindi non l’avrei mai lasciata, ma purtroppo il lavoro di Franz ci ha portati in questa colonia, dove la vita è così monotona…
Ma ora finalmente rivedrò Lorenzo, sarà già lì ad aspettarmi, dentro al capanno bianco, come d’accordo. Ora prendo il battello e tra un paio di minuti sarò sbarcata alla nuova diga, discreta testimone del nostro amore. Poi dovrò congedare la mia cameriera Martina, lei si terrà in disparte oppure andrà a chiacchierare con le sue amiche…
Dal diario della signora Deschein, Trieste 6 luglio 1891.
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Dal diario del capitano di lungo corso Lorenzo Crevatin.
Il battello è arrivato e qui sulla diga è già tutto pronto, i tre capanni bianchi messi in fila che ho avuto la cura di affittare, lo champagne, il caviale e per proteggere la nostra intimità c’è il fidato Miclos, un gigante greco che nessuno oserà sfidare.
Mi sento come un marinaio preso all’amo da una sirena… si, non è solo il caldo ad arroventarmi le carni, è il pensiero che tra qualche minuto potrò slacciare i nastri che stringono le carni della mia amata e costringono le sue rotondità in quella morsa fatta di trine e stecche di balena. Lei quasi sviene nel momento in cui il suo candido seno si libera e prende il volo, come quella volta che ho visto gonfiarsi una mongolfiera, è stato per Pasqua, ricordo l’imperatrice che attorniata dai suoi sudditi e dalle dame di corte ha dato il via alla parata e la grande mongolfiera si è librata in aria… come il medaglione con il ritratto di Maria Theresia sul collo alabastrino di Margaretha.
Racconto di fantasia scritto da me nell’estate del 2oo7, intitolato  Antica Diga. Nessun riferimento a fatti storici o presunti incontri amorosi che possono essere avvenuti in quel stabilimento balneare.

Per corredare il racconto, mi sono “appropriata” del collage di opere di Furio Bomben, le quali fanno da sfondo ai romanzi di Mara Bomben: Valzer imperiale e Romanticamente Trieste
collage Furio Valzer imperiale e romanticamente trieste

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