FOTO DI NOZZE

LE TRADIZIONI DEL CARSO TRIESTINO
Di solito l’ultima domenica di agosto (negli anni dispari) sull’altipiano triestino si festeggiano le Nozze Carsiche; un’importante evento durante il quale in modo molto suggestivo si festeggia il matrimonio di una coppia originaria di quei luoghi. Con l’evento si aprono le cantine delle case e le osmize, le tipiche osterie periodiche delle colline che circondano la città. Purtroppo quest’anno la festa non si farà, proprio per mancanza di una coppia di sposi disposti a mantenere la tradizione, che risale al XIX secolo.
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Nozze carsiche

Neanche quest’anno una coppia di sposi pronta a vivere in piazza il corteggiamento, l’addio al celibato, la consegna della dote e soprattutto il fatidico “sì” sull’altare del Santuario che domina l’Altipiano, non si è trovata. L’evento slitta al 2017, ad un ann0 dal  50esimo anniversario della manifestazione.

Nozze carso
I festeggiamenti iniziano il mercoledì, con la cerimonia alla Casa Carsica, proseguono il giovedì con l’addio al nubilato ed al celibato degli sposi.
La tradizione vuole che i futuri sposi debbano bere tutto d’un fiato grandi quantità di vino locale; la sposa poi viene trasportata con un carretto e per l’ultima volta, ballerà da nubile con quello che a giorni sarà il suo sposo.

nozze prima
Venerdì sera il giovane innamorato dedica una serenata alla sua bella intonando, sotto la sua finestra, tipiche canzoni slovene: la mamma di lei però veglia affinché i due non riescano ad incontrarsi. Sabato, su un carretto, viene portata nella nuova casa la dote della sposa.

Nozze

La festa aperta a tutti, si concentra nella piazza del paese, con il coinvolgimento totale nel giorno più importante per una coppia di sposi.  “L’evento porta con sé tutti i caratteri tipici di un matrimonio ideale lasciando spazio a tutti quei romanticissimi passaggi, quasi obbligati, che la civiltà urbana difficilmente considera ancora”…oltre all’apertura delle osmize e del museo della Casa Carsica, occasione per vedere un pezzo di storia del Carso, anche la presentazione in piazza di manufatti tipici, come i cuori di panpepato e le ceramiche dipinte a mano.
La mia partecipazione ai festeggiamenti è sempre stata in veste di visitatrice. Adoro queste manifestazioni dove le tradizioni culturali vengono tramandate da generazione in generazione. La domenica, intorno le 10, gli invitati in costume tradizionale, si danno appuntamento davanti alla cinquecentesca chiesa costruita sulla Rocca di Monrupino, da dove gli occhi possono spaziare fino incontrare il mare.
Dopo la cerimonia ed il pranzo nuziale, gli sposi si avviano verso Rupingrande ad aprire il ballo che si protrae fino a notte fonda.
Di solito c’è il collegamento bus navetta che da Rupingrande (Repen in sloveno) portano i visitatori ai parcheggi e alle fermate dei bus che portano in città… il collegamento è stato voluto anche per limitare le scorribande alcoliche che la festa porta con sé, garantendo così la buona riuscita della manifestazione che è aperta a tutti!
A mio avviso l’unico neo della festa è costituito dal fatto che sia la cerimonia e tutta la manifestazione si svolge in lingua slovena, quindi per chi come me è lì in visita e non capisce un acca… proporrei alla comunità locale la traduzione simultanea in lingua italiana, ma mi accontenterei anche da dei volantini con le frasi dei dialoghi! Chiedo troppo?

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