Cioccolata, la mia passione

La fiera più dolce del mondo si trova in Piazza Sant’Antonio fino a domenica 13 novembre 2016. dalle 9 alle 21, che  tentazione!
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A Trieste è ritornata la tradizionale rassegna del cioccolato artigianale, il cioccolato puro nelle sue più ardite forme, una tentazione per la gola, ma siccome anche l’occhio vuole la sua parte, ecco una foto:

Alcune info sul nettare degli Dei reperite in internet.

I primi spagnoli, che sbarcarono nelle foreste vergini del Sudamerica, spinti dalla sete dell’oro e di altri minerali preziosi, scoprirono coltivazioni altrettanto preziose come lo zucchero e il caffè, la patata e appunto il cacao. Importato in Europa nel 1600 il cacao, sposato con lo zucchero ed altre sostanze, come la vaniglia o la cannella, divenne “la cioccolata”, una bevanda molto diffusa dapprima in Spagna poi in Francia con Anna d’Austria, figlia di Filippo II e moglie di Luigi XIII.
L’albero del cacao, coltivato oggi in molte regioni (Sudamerica, Africa, Asia del sud-est, Nuova Guinea, Ceylon), raggiunge un’altezza da quattro a otto metri e fiorisce tutto l’anno, situati curiosamente proprio sul tronco. Il frutto ha la forma di un cetriolo e contiene i semi che vengono essiccati, fermentati, torrefatti e macinati per ottenere la polvere di cacao, il burro di cacao, la cioccolata intesa come bevanda e ora, grazie ai procedimenti industriali, il cioccolato spalmabile o in tavoletta, nelle sue infinite varianti, fino agli irresistibili biscotti al cioccolato.È il caso di dire: evviva i peccati di gola!
Non priviamo i bambini di questa sofferta golosità per dare loro magari un altro dolce che contiene più grassi ed ha meno effetti salutari. Ed anche i grandi, che seguono una dieta equilibrata, possono cedere qualche volta a quest’antica dolce tentazione. Tanto più che il cacao contiene degli alcaloidi attivi a livello del sistema nervoso, come la caffeina e la teobromina, che hanno un effetto positivo sulla concentrazione mentale e sulla prontezza psico-fisica agendo a livello cardiocircolatorio e muscolare. Addirittura, secondo una ricerca condotta dalla Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Harvard su 7.841 persone intorno ai 65 anni seguite per 5 anni, il cioccolato allunga la vita “grazie a una sostanza, il fenolo, che previene l’ossidazione dei grassi nel sangue e la costrizione delle arterie”. 
Insomma i moderni scienziati dell’alimentazione, nella descrizione degli effetti benefici della cioccolata, si spingono ancora più là del nostro simpatico Brillat-Savarin che, senza tante parole difficili ma con molto buon senso e buon umore, si limitava a dire: “Le persone che fanno uso di cioccolata sono quelle che godono di una salute più costantemente uguale e che sono meno soggette a una quantità di malanni che insidiano la felicità della vita“.
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