Il Barong, una danza dell’isola di Bali

In questi ultimi giorni, sono ritornati a gala ricordi di paesi incantati, incantati nel vero senso del termine, cioè, paesi tuttora sotto l’incantesimo delle tradizioni. Eccone uno tra i tanti che ho visitato: l’isola di Bali.
Ricordo ancora l’aroma dolce e umido delle sue strade, i profumi e ripenso alla creazione del mondo… sono sicura che Dio terminò il suo lavoro creando Bali.
Nello  slideshow  troverete i colori, le musiche, le emozioni provate durante il mio viaggio, (ottobre del 2004).  Ci sono alcune foto della loro danza tradizionale, il Barong, che con il suo ritmo ossessivo rende ipnotica l’atmosfera, molti  trovano la musica noiosa, ma originariamente le cerimonie erano sacre, durante le quali venivano esorcizzati i spiriti maligni. Quasi tutte le danze vengono accompagnate dal suono del gamelan, a parte il sanghyang, il cui sottofondo musicale è fornito dal coro di uomini e donne e alla fine della cerimonia i ballerini cadono in trance.
Il Barong è la danza in cui le forze del Bene si scontrano con il Male. L’altra è il Legong, che coinvolge due o tre giovani ballerine, forse è la più aggraziata e sofisticata tra le danze balinesi. Ambedue vengono insegnate a partire dalle scuole elementari.
VIDEO con le foto scattate nell’ottobre del 2004.

Bali
Non esiste danza a Bali che non abbia un precedente sociale e religioso: il dramma Barong ne è il classico esempio. Le sue maschere e i costumi sono densi di simbolismo. Si tratta di uno spettacolo di magia che, come tale, viene svolto al cimitero perché le maschere del Barong e della Rangda, la vedova incantatrice, devono essere tenget cioè caricate dalla magia della forza che essi trovano al cimitero, dove vengono portati la sera prima della rappresentazione. Fonte web
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