La ricetta per fare la Putizza

Oggi a Trieste si festeggia San Nicolò, il Santo protettore dei bambini, che il 6 dicembre di ogni anno porta dei doni a quelli buoni e carbone a quelli più discoli. Io che sono sempre stata una brava bambina, San Nicolò, che sa quanto io ami i dolci, mi ha portato una putizza! Quindi io, che sono generosa ho pensato di condividerla, virtualmente, con voi e con l’occasione mi sono procurata la ricetta.

Eccolo San Nicolò! E se volete conoscere la sua leggenda cliccate sul LINK.

Vi lascio i consigli di Lisa Angelini, maestra artigiana di pasticceria, che riguardano la putizza triestina.

Prima di acquistare una putizza triestina, controllate bene gli ingredienti sulla etichetta.
Solitamente il ripieno della putizza dovrebbe essere per ¼ a base di briciole di biscotto (in alternativa al ‘pan grattato’) e per ¾ a base di frutta secca (uvetta, noci, nocciole, mandorle, ecc.) ma spesso le pasticcerie, per risparmiare su quest’ultima, invertono la quantità di queste due basi. Infine, è opportuno dire che spesso si trova tra gli ingredienti menzionati dalla etichetta la marmellata: nessuna ricetta della putizza prevede questo ingrediente ma le pasticciere lo aggiungono solamente per aumentare il peso del dolce diminuendo così la quantità degli altri ingredienti.

Ricetta della putizza aggiustata da Lisa Angelini. Fonte web.
Ingredienti

Per la pasta
500 gr farina 00
40 gr lievito di birra
3 uova + 1 tuorlo (tenere l’albume per spennellare)
50 gr burro
120 gr zucchero
1 bicchiere scarso di latte
scorza grattugiata di 1 limone
pizzico di sale

Per il ripieno
50 gr burro
60 gr noci
60 gr nocciole
60 gr uvetta
50 gr di briciole di biscotto o 50 gr pan grattato
60 gr cioccolata al latte
50 gr zucchero
buccia di 1 arancia (facoltativo)
2 cucchiai di miele fluido
1 bicchierino scarso di rum
2/3 cucchiai di latte

Sciogliere il lievito nel latte tiepido, unirvi metà farina e metà zucchero poi far lievitare 1 ora. Fondere il burro, aggiungerlo all’impasto assieme ai restanti ingredienti, risulterà molto appiccicoso. Aggiungere della farina per riuscire a lavorarlo e formare una palla (l’impasto resta comunque molto morbido).
Far riposare ancora 1/2 ora. Nel frattempo preparare il ripieno: far sciogliere il cioccolato al microonde, mettere l’uvetta in ammollo nel rum (l’ideale sarebbe lasciare a macerarla almeno per 8 ore), tritare grossolanamente la frutta secca, sciogliere il burro in una padella e farci tostare in pan grattato per qualche minuto. Unire il tutto in una bastardella (l’uvetta va scolata e il rum non va utilizzato se non al posto del latte se piace) assieme al miele, al latte e alla buccia d’arancia. Stendere l’impasto a rettangolo su un piano ben infarinato con uno spessore di almeno 1/2 cm. Cospargere con il ripieno, arrotolare e avvolgere a spirale su se stesso il rotolo ottenuto. Far riposare ancora 1/2 mezzora mentre si riscalda il forno a 160 gradi.
Se si spacca in qualche punto non importa perché il ripieno è abbastanza solido da non fuoriuscire facendo danni! Spennellare con l’albume avanzato. Nella putizza originale non ci va la granella di zucchero, ma molti la mettono. Cuocere per circa un’ora, coprendo con alluminio se dovesse scurirsi troppo. Et voilà la putizza!
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