Troppo presto per un drink, un caffè?

Soliloquio inalienabile e azzimato
ovvero
Un amore di seconda mano

Era settembre

o maggio, non ricordo,

ma  le tonalità del cielo si,

le stesse di questo mattino

e le nubi avean lo stesso ricamo.

Un bacio,

solo un bacio volevi,

ma io, stupita,

che stupida!

Ti diedi il mio cuor.

Poi come dei babbei

c’incamminammo

verso il sole

che splendeva

quel reiterato mattino

(Trieste 2 settembre 2012)

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